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BURGER GARDE

Guardia Civica Storica (1778 -1866 )

Centro Studi Beato Carlo I Feltre (BL)
Associati al C. e. r. s. - Italia

Cannone

Cenno storico

La nascita delle guardie civiche in genere, avvenne per volontà della Repubblica Veneziana in data 1513 sia in Feltre che come in tutte le altre cittadine della Repubblica di Venezia ed era denominata “GUARDIA VILLICA”. Essa era formata da persone dispensate dalle forze armate della Serenissima per esubero di età o per problemi fisici, e come notoriamente menzionato sugli scritti veneziani, formata da “cernite o craine” di impiego stanziale e comunque svolto per libera scelta volontaria del richiedente.
Non poteva essere composta da chiunque, ma soltanto da Possidenti, Cittadini, Negozianti, e Capi D’Arte, di fede cattolica, non aver mai avuto condanne penali, e un età dai 18 ai 55 anni (esercito 16-40).

Era di istituzione Municipale, e quindi dipendeva immediatamente dal Municipio, col mezzo del suo comandante che solitamente era un “frate”, di fatto l’ultimo Comandante fu Frate Antonio ZANGHELLINI (cugino della nota Giuseppina NEGRELLI del Primiero, e prozio del ingegnere costruttore del Canale di Panama).

La Guardia Villica era armata di fucile e portava una sciabola (solo durante il servizio); l’unica cosa che potevano portare sempre, era il “distintivo sui colori nazionali”.

Nel 1778, la Diocesi di Feltre, che all’epoca aveva i confini a nord con il lago di Caldonazzo, e a est con Gosaldo, scendendo a destra del Cordevole fino al Piave, per accordi presi con la Serenissima Repubblica Veneziana passò sotto la guida della Casa d’Asburgo (devoti a S.Vittore e Corona), e di conseguenza, anche la Guardia Villica “conservata ugualmente”, cambiò il nome in “Burger Garde” - “guardia borghese.”

La casa D’Asburgo, nell’occasione, diede un “beneplacido” alla Diocesi di Feltre e tutt’oggi viene riconosciuto anche in Tirolo pur non facendone parte.

Nel 1797, su richiesta del Vescovo di Feltre, venne impiegata alla difesa del basso Garda e Verona Città contro l’invasione napoleonica dove la stessa Burger Garde di Feltre si distinse particolarmente, tant’è che su uno scritto originale di Napoleone Bonaparte viene citata, e gli uomini che la componevano, descritti come “quelli dai fucili arrugginiti”. Di riflesso però, quando arrivò Napoleone Bonaparte a Feltre, riconoscendo la Cittadina di partenza della menzionata Guardia Civica, fece cacciare il Vescovo, e trasformò il Duomo in stalle per i propri cavalli. Ancor oggi entrando in Duomo a Feltre, si può notare il Sagrato rotto in quel episodio.

Essa si sciolse nel 1866 quando l’Austria sconfitta nella battaglia di Koniggratz in Boemia dalla Prussia aiutata dall’armata italica, ottenne il veneto dalla stessa. La Diocesi di Feltre, anche dopo il 1866, è sempre rimasta per gli Asburgo luogo a loro caro basti pensare che le “balie” dei loro figli sono state ricercate sempre quì, o che il Vescovo di Feltre è stato invitato al matrimonio di Francesco Giuseppe e la “Sissi”, o come L’Imperatore Karlo I e Zita Borbone Parma in viaggio di nozze si siano fermati quì e gli sia stata intitolata anche una piazza, o pure, che in qualsiasi guerra, in qualsiasi epoca, non abbiano mai requisito le campane in bronzo della stessa, ecc.

Un gruppo di appassionati della storia locale, ha trovato interessante soffermarsi con le ricerche storiche su questo periodo, ricco di particolarità e avvenimenti facilmente ricollegabili alle date storiche più eloquenti del periodo anche a livello europeo, portando così sicuro prestigio di “fatti e cose”avvenute dalle nostre parti successe ma purtroppo dai più dimenticate, evitando volutamente di non cadere in retoriche o questioni politiche che andrebbero a rovinare sicuramente tutti i nostri sforzi di ricerca storica.

 

BREVE PRESENTAZIONE DEL CANNONE USATO NELLE RIEVOCAZIONI STORICHE

CARRO D’ARTIGLIERIA ATTREZZATO “definizione”
Replica metallica di colubrina veneziana montata su affusto ligneo a due ruote parallele e trainato da avantreno ligneo a due ruote parallele, andando così a formare il carro a quattro ruote.
Può essere trainato da una o due persone o da un asino o mulo di media grandezza.

SERVENTI
I serventi al pezzo, “da tabella”erano quattro. (Quasi mai rispettata)

  • Bombardiere: era responsabile delle polveri, delle cariche, e delle miccie degli accenditori che lui stesso realizzava. (anche noi)
  • Cannoniere: era l’addetto al posizionamento del cannone, dell’alzo, e dell’accensione della carica.
  • Artigliere: era l’addetto alla pulizia della canna, allo spegnimento dei tizzoni ardenti in canna, e alla calcatura del colpo in canna.
  • Conducente: era colui che posizionava manualmente il cannone e solitamente era pure il proprietario dell’animale “requisito” e poteva seguire la bestia in guerra per accudirsela; la sua paga mensile, era la stessa percepita annualmente da bracciante.

Cannone


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